Che posto è “la Stazione Boreale”
È iniziata come una newsletter in cui raccontavo il mio lavoro di fotografa e una lunga e radicale revisione della mia piccola attività.
Aveva un altro nome, all’inizio. Poi, com’è d’uso nella società plantigrada, col passare del tempo, la Stazione ha preso un’altra direzione e ha trovato il nome che sente appartenerle davvero.
Ora è un luogo dove indago e uso quello strumento meraviglioso che è l’immaginazione, una capacità “che non si smette mai di sottovalutare” (cit.).
Lo scopo è liberare l’immaginazione per aprirsi a nuove idee, nuove domande e nuove possibilità.
La Stazione Boreale si compone di un esercizio di immaginazione e del racconto di ciò che accade in un’immaginaria Terra degli Orsi, dove la persona a cui appartiene la voce narrante gestisce un sito di sosta per viaggiatori, insieme a un orso polare di nome Björn.
Le storie della Stazione parlano della lingua degli orsi, della loro società, dei riti, delle leggende e delle riflessioni che nascono dall’osservazione reciproca fra un’umana e un orso.
Arriva una volta al mese, di solito il primo giorno del mese alle 11:00.
Perché iscriversi
Per coltivare e valorizzare quel meraviglioso strumento che è l’immaginazione.
Quella di immaginare è una capacità innata che ha funzioni fondamentali per l’essere umano e il suo benessere: idee, soluzioni, svago, invenzioni di ogni tipo (prendi Leonardo da Vinci: ecco, di sicuro lui era un tipo che immaginava un sacco!).
Innati sono anche alcuni elementi che fanno parte del nostro immaginario. Per descriverti cos’è l’immaginario, lo potrei paragonare a un contenitore dove nell’arco della vita raccogliamo inconsciamente elementi diversi: fra gli altri simboli, rappresentazioni, immagini, prodotti artistici, culturali e sociali. L’immaginario è dunque il baule da cui pesca l’immaginazione.
Tutti immaginiamo, anche se in modi diversi, e tutti abbiamo un immaginario, in parte unico e personale e in parte condiviso col resto dell’umanità.
Le attività immaginative sono quindi una presenza antica, costante e importante nella nostra vita. Ciononostante finiscono spesso per essere bollate come qualcosa di infantile o tempo sprecato, a meno che non ci sia un lavoro creativo che le monetizzi e che gli dia così una sorta di giustificazione.
L’intento alla base della Stazione è quello di liberare l’immaginazione da una serie di preconcetti, conoscerla meglio e farla diventare uno strumento in grado di mostrarci nuove possibilità e, perché no, di aiutarci a rendere la nostra vita, il nostro lavoro e la nostra comunità più simili a come li desideriamo.



Orari di apertura
La Stazione apre ogni primo del mese, alle 11:00: questi sono giorno e ora in cui, salvo casi eccezionali, arriverò nella tua casella di posta.
Non ci sono un tempo minimo o massimo di permanenza: qui tutto è infinito e relativo, come lo sono d’altronde lo spazio e il tempo dell’immaginazione.
Chi sono
Sono Leda Mattavelli e per lavoro mi prendo cura della comunicazione visiva fotografica di piccoli brand e aziende. I miei strumenti sono la fotografia, la formazione (corsi e consulenze) e l’immaginazione.
Per saperne di più, puoi dare un’occhiata al mio sito, ledamattavelli.com, e al mio profilo su Instagram, dove mi trovi come leda_mattavelli.



